Venerdì, 23 Febbraio 2018

W Workshop

mask-1636121_1920_large La dimensione transculturale della maschera

La dimensione transculturale della maschera

Workshop di Commedia dell'Arte

La Commedia dell’Arte nacque alla metà circa del Cinquecento: è stata così chiamata poiché per la prima volta in Europa portava sulle scene attori professionisti, rappresentati cioè da un’Arte o Corporazione professionale che portano la commedia in tutto il mondo e spesso davano vita a vere e proprie dinastie artistiche, come i Biancolelli o gli Andreini.

Fenomeno artistico complesso, la Commedia dell’Arte fu definita diversamente in relazione alle caratteristiche strutturali, alle modalità della rappresentazione scenica, ai ruoli dei personaggi, alla nazionalità. Fu detta anche Commedia all’improvviso o a soggetto o canovaccio, poiché recitata a partire da un abbozzo di trama che l’improvvisazione degli attori riempiva di monologhi, dialoghi, lazzi. La si definì Commedia delle maschere, visto che gli attori vi recitavano in parte con il viso coperto e, comunque, riproponevano a ogni spettacolo ruoli definiti, prevedibili nelle movenze, nei comportamenti, nel costume e nel linguaggio. Fu detta infine Commedia italiana quando, nel Seicento, il modello fu esportato fuori d’Italia e conobbe grande seguito.

La Commedia dell’Arte aveva alle spalle la tradizione del teatro antico (greco e latino) che lo spirito della farsa popolare aveva tenuto in vita. Inoltre essa poté attingere alla ricchissima tradizione italiana del Carnevale e derivò dalla lezione rinascimentale quella spinta all’imitazione – emulazione dei modelli preesistenti che consentì creazioni originalissime e fondate su salde radici. L’improvvisazione era decisa su generi codificati e ogni volta prendeva spunto da un nutrito repertorio di entrate, congedi, intermezzi, tirate. I numerosi scenari pervenutici attestano il legame con la commedia antica e quella erudita cinquecentesca di cui si riproponevano i travestimenti, gli equivoci, le beffe, le bastonate, il riconoscimento dei personaggi in finali inattesi e risolutivi. E a completare i canovacci c’erano poi i virtuosismi scenici, le acrobazie, le danze, la gestualità fortemente espressiva e gli accompagnamenti musicali.

La Commedia dell’Arte è un teatro che affonda le sue radici nella commedia italica e quindi fondato probabilmente su antichi elementi popolari ed etnici dell’occidente.

Si è sviluppata, poi, in era moderna con l’avvento delle prime compagnie professioniste e girovaghe; la Commedia dell’Arte è anche detta commedia all’improvviso poiché si basava su canovacci che descrivevano delle situazioni che poi i commedianti componevano attraverso una serie infinita di lazzi. Il lazzo corrisponde all’actio latina cioè l’azione scenica. 

 

STRUTTURA DEL WORKSHOP

Lo studio sul corpo e sulla voce propone un training personale nato dalla sintesi di differenti tecniche che Luca Gatta ha assimilato nel corso della propria ricerca, in particolare i punti di riferimento sono: il teatro orientale, le danze africane, la pantomima, la musica contemporanea e la fisiognomica vocale.

La masterclass mira a rileggere la Commedia dell’Arte in una dimensione transculturale facendola interagire con le tradizioni di altri paesi, con l’obiettivo di costruire dei flussi culturali che transitano da una tradizione all’altra, al fine di creare un prodotto nuovo che sarà la sintesi dell’incontro tra le diverse culture.

Training fisico

1. Presentazione delle maschere

2. Studio sul neutro

3. Pre-riscaldamento delle deformazioni fisiche grottesche della Commedia dell'Arte

4. I colpi di maschera

5. Scomposizione del movimento
  • cerniere
  • fruste
  • scale

6. Potenziamento fasce corporee

  • afro-danza
  • elementi di Katakhali

7. Le fasce corporee e i tipi fissi della Commedia dell'Arte

  • servitori
  • vecchi
  • innamorati
  • capitani

8. Elementi di preacrobatica

9. Danze callottiane (tecniche ritmiche e spaziali per l'improvvisazione)

Training vocale

1. La respirazione

2. Il corpo come risuonatore totale

3. Le vocali

4. Le consonanti

5. Il gesto vocale come portavoce

 

LUCA GATTA

Studia presso l’International School of Theatre Antropology diretta da E. Barba, in Danimarca con gli attori dell’Odin Teatret e in Polonia, presso il Grotowsky Istitute. Continua la sua formazione teatrale frequentando seminari di formazione attoriale con Torgeir Wethal, Roberta Carreri, Julia Varley, Frans Winther (Odin Teatret).

Studia con il Maestro Marco Montagnani  Wu Shu e QI Gong terapeutico presso il Centro Studi Discipline Orientali di Montelupo Fiorentino (FI),  segue seminari di drammaturgia teatrale e antropologia teatrale dei prof. De Marinis e prof. Greco Università di Napoli. Consegue la certificazione UISP come insegnante di Danze Popolari. Frequenta la XV edizione dell’Arlecchino Errante, tenuta da Claudia Contin e Ferruccio Merisi, con seminari di Yves Lebreton, Claire Heggen e Lucia Zaghet. Ha frequentato workshop di Danza Balinese stile Topeng con il Maestro I Made Djimat e Enrico Masseroli. Da dieci anni segue gli insegnamenti di Francesca Della Monica sulla fisiognomica vocale.

Ha tenuto masterclass sull’uso della Maschera nel teatro moderno russo e in quello italiano insieme a Alexandr Korucekov presso il GITIS di Mosca e ha diretto masterclass sulla Commedia dell’Arte in Marocco al Festival di Teatro Internazionale di Oujda e in Spagna al FITAG (festival internazionale di teatro amatoriale) di Girona.

Nel 2015 fonda C.U.L.T. factory, un centro studi teatrali transculturali, sede del LICOS (Laboratorio Internazionale di COmposizione Scenica) nel quale vengono studiati i principi comuni e le possibili interazioni tra le diverse forme teatrali, grazie alla collaborazione con maestri provenienti da differenti tradizioni e discipline performative del mondo.

 

Il workshop può avere una durata minima di tre giorni, dalle ore 10,00 alle 14,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00 per un totale di 24 ore di formazione, e può essere realizzato per un massimo di 20 allievi. 

Nell’ipotesi di realizzare una masterclass, è possibile discutere direttamente con l’organizzazione per quanto riguarda costi e modalità di partecipazione.

 

Per informazioni su costi e prenotazioni

tel: + 39 339 6235295

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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