Sabato, 22 Settembre 2018

L L'altro nello sguardo dell'altro

Dentro la tempesta_large Dentro la tempesta | laboratorio teatrale

Dentro la tempesta

Dentro La Tempesta – L’altro nello sguardo dell’altro è un laboratorio teatrale permanente rivolto a giovani migranti. L’idea, nata ormai due anni fa dalla drammaturga Stefania Bruno e dal regista e attore Luca Gatta, è giunta a realizzazione solo nel maggio 2017, grazie alla promozione di Cult Factory. Il tema portante del laboratorio è quello dell’incontro con l’altro inteso come sguardo reciproco. Chi sia, infatti, l’altro è solo una questione di punto di vista. Se assumiamo quello del paese che accoglie l’altro è il migrante, che lascia la sua terra e la sua cultura d’appartenenza per entrare a far parte di una nuova comunità. Ma dal punto di vista del migrante l’altro è il popolo che lo accoglie, che ha una cultura, usi e costumi radicalmente diversi dai suoi in cui deve integrarsi, rischiando di perdere le sue radici. Cosa accadrebbe se invece di limitarci a guardare l’altro, ci lasciassimo guardare? Quello che solitamente è un terreno di scontro potrebbe diventare il luogo per il dialogo e per un reale percorso di integrazione basato sulla reciproca conoscenza. E chissà che il viaggio stesso non diventi ricerca e costruzione di un’identità completamente nuova.

Il testo su cui ci eserciteremo per sei mesi, attraverso un laboratorio di scrittura creativa e drammaturgia e uno di espressione corporea e teatro, è La tempesta di Shakespeare.

L’isola su cui Prospero e sua figlia Miranda naufragano, dopo essere stati scacciati dal Ducato di Milano da un usurpatore, diventa, infatti, il luogo in cui tutti i personaggi si perdono finendo per guardarsi l’un l’altro in un modo in cui non erano mai riusciti a fare sulla terra ferma. La corte del re di Napoli, sbalzata sull’isola da una tempesta provocata dallo stesso Prospero, si ritrova di fronte alla prospettiva di non ritrovare mai la strada di casa e costretta a guardarsi dentro e meditare sugli errori del passato. Ma è nell’incontro fra i due giovani Ferdinando e Miranda che si compie il miracolo del riconoscersi uguali proprio attraverso la reciproca diversità. E’ Prospero a ordire il tutto, perché sa che non sarà possibile costruire un regno realmente giusto ed equo senza questo riconoscimento primario. Ma nell’isola non ci sono solo i naufraghi. I due abitanti che Prospero trova al suo arrivo, lo spirito Ariel e il mostro Calibano, sono da lui immediatamente ridotti in schiavitù. Ma mentre Ariel accetta il patto propostogli da Prospero, la libertà in cambio dell’aiuto nell’unire Ferdinando e Miranda, Calibano incarna un’entropia irriducibile. Spirito della natura, mostro che ambisce a distruggere e violentare, ma anche reale padrone dell’isola ridotto in catene da Prospero e ubriacato e umiliato dai nuovi naufraghi, Calibano è l’unico essere che rimane incontrollabile e con cui sempre bisognerà confrontarsi.

Durante il laboratorio L’altro nello sguardo dell’altro il teatro sarà la nostra isola per attraversare la tempesta e superarla. 

Grazie alla collaborazione di Associazione Teatrale Asithesis e Coop En Kai Pan, Dentro La Tempesta – L’altro nello sguardo dell’altro si svilupperà attraverso i due laboratori fino alla composizione di uno spettacolo basato su La Tempesta di Shakespeare, che debutterà nel mese di settembre 2017 a Napoli, all’interno del festival internazionale di Commedia dell’Arte I viaggi di Capitan Matamoros – Storie di Migranza.

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